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Avis Comunale di Domodossola OdV
c/o Ospedale S. Biagio - Largo Caduti Lager Nazisti n°1
28845 Domodossola (VB) Tel. 0324.491272
s e g r e t e r i a @ a v i s d o m o . i t
C.F.:92003540033
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Notizie Avis Ossolana

Rinnovo del CONSIGLIO PROVINCIALE AVIS

AVVISO IMPORTANTE - Sono disponibili in sede e di seguito i moduli relativi alla presentazione della propria candidatura per il rinnovo del CONSIGLIO PROVINCIALE AVIS:

  1. Modulo Candidatura
  2. Autocertificazione Antimafia per persone fisiche
  3. Autocertificazione sostitutiva carichi pendenti e casellario giudiziale

Le candidature dovranno pervenire, debitamente firmate, entro e non oltre 10 giorni prima della data di convocazione dell'Assemblea Comunale dei Soci (allo stato attuale entro il giorno 28 APRILE 2021) presso la Segreteria di Avis Ossolana OdV, c/o Ospedale San Biagio, Domodossola, anche via email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Non saranno tenute in considerazione candidature incomplete o mancanti dei moduli sopra indicati.

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AVVISO IMPORTANTE - ASSEMBLEA RINVIATA

AVVISO IMPORTANTE:
A causa del perdurare della situazione epidemiologica, si comunica che l'ASSEMBLEA COMUNALE DEI SOCI precedentemente fissata per sabato 10 aprile si terrà il giorno SABATO 8 MAGGIO.
 
Se sarà possibile la stessa avverrà in presenza, presso la Sala della ex Comunità Montana in Domodossola, in caso contrario sarà nostra cura comunicare le modalità di partecipazione.

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Assemblea 2021

AVVISO IMPORTANTE:

A causa del perdurare della situazione epidemiologica, si comunica che l'ASSEMBLEA COMUNALE DEI SOCI precedentemente fissata per sabato 10 aprile si terrà il giorno SABATO 8 MAGGIO.
 
Se sarà possibile la stessa avverrà in presenza, presso la Sala della ex Comunità Montana in Domodossola, in caso contrario sarà nostra cura comunicare le modalità di partecipazione.

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#iosonovaccinato

Per i nostri donatori vaccinati e, se possibile, anche per gli ossolani vaccinati. Vi faremo sapere.

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Tampone negativo per donatori

Nota inviata da ASL ai medici curanti:

OGGETTO: idoneità alle donazioni di sangue in persone che hanno contratto il Covid

Gentile collega,
invio il tuo paziente per inserimento richiesta di tampone molecolare per soggetto donatore di sangue, in quanto in base alle indicazioni attuali (CNS con circolare prot.n°2013 del 16/10/2020) :

I donatori di sangue che rientrano nella categoria “caso positivo a lungo termine” possono essere riammessi alla donazione solo dopo la risoluzione completa dei sintomi ed esito negativo di tampone molecolare.

La richiesta di tampone può essere inserita con le seguenti specifiche:
1. Criterio epidemiologico: test per soggetto donatore di sangue.
2. Motivazione tampone: verifica regolarità ai fini donazionali.

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Cuore Canino Runners

Un bellissimo regalo dalla Runners Canino, arrivato grazie all'Atletica Avis Ossolana.

Grazie, di cuore.

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Ringraziamenti dalla Missione di Bissi Mafou in Ciad

Nella foto madame Chantal infermiera e responsabile de centro sanitario della missione di Bissi Mafou in Ciad.
 
 
La seconda foto ritrae i resposabili della missione, ( da sx Don Benoit, mons. Boucharrd, Chiara Martini, ultimo don Fabrizio Scopa, e dietro c'è
Don Nur)
 
 
Nella terza foto i bambini della missione. Don Nur e tutti ringraziano Avis Ossolana per il prezioso aiuto che gli abbiamo dato con i farmaci che hanno aiutato tanti bambini.
 

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Donazione plasma iperimmune

PLASMA IPERIMMUNE
(ISTRUZIONI PER LA DONAZIONE)


REQUISITI

  • ESSERE GIA' DONATORI ATTIVI (ETA' NON SUPERIORE AI 60 ANNI)
  • ESSERE GUARITI DAL COVID 19 (ULTIMO TAMPONE NEGATIVO)
  • PER LE DONATRICI: NON AVERE MAI AVUTO FIGLIO INTERRUZIONI DI GRAVIDANZA


PER INFORMAZIONI

  • RIVOLGERSI AL CENTRO TRASFUSIONALE: SEDE VERBANIA (0323-541391) E DOMODOSSOLA (0324 - 491272) - DAL LUNEDI' AL VENERDI' ORE 11-15
  • RIVOLGERSI ALLE ASSOCIAZIONI DI RIFERIMENTO (AVIS VERBANIA, DOMODOSSOLA, OMEGNA E STRESA).

Prima donazione plasma iperimmune

Donazione Walter plasma iperimmune (anche il personale del servizio trasfusionale, nella persona del coordinatore, ha donato il proprio plasma post covid)

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Grazie FIOROSSOLA

Oggi la sig. Michela, infermiera del Servizio Trasfusionale di Domodossola, si è recata presso la Ditta FiorOssola per sostituire terriccio e fiori della sala prelievi, già acquistati in precedenza.

I vasi che già c’erano, malaticci, sono stati ripiantumati e fiori e lavoro REGALATI ad Avis Domodossola.

Un grazie di cuore alla titolare di FIOROSSOLA dall’amministrazione di Avis Ossolana e da tutti i donatori.

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PLASMA IPERIMMUNE DI CNS

Le sperimentazioni con il plasma iperimmune contro il Covid-19 in corso nel paese e la produzione nazionale di sangue, emocomponenti e medicinali plasmaderivati ottenuti dal plasma dei donatori italiani, sono tutte condotte nel rispetto dei principi etici, solidaristici, di gratuità e trasparenza fondanti del Sistema sangue nazionale. Lo ribadiscono il Centro Nazionale Sangue (CNS), le 21 strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali (Src) e il Civis, il coordinamento nazionale delle associazioni di volontariato (AVIS, CRI, FIDAS, FRATRES).

«Attualmente – ricorda Giancarlo Maria Liumbruno, direttore generale del Cns, – sono oltre 60 i Servizi trasfusionali, su tutto il territorio nazionale, che ad oggi possono produrre plasma iperimmune da destinare alla cura sperimentale dei pazienti affetti da COVID – 19, all’interno di un sistema etico e totalmente pubblico. Le sperimentazioni nazionali e regionali in corso non prevedono infatti la collaborazione esterna con industrie farmaceutiche. La produzione di plasma iperimmune (e, in prospettiva, di immunoglobuline specifiche contro il virus SARS COV 2) potrebbe rappresentare una possibile prospettiva terapeutica che dovrà essere attentamente verificata e autorizzata dalle autorità nazionali e internazionali competenti, anche alla luce delle risultanze delle sperimentazioni in corso in Italia e nel resto del mondo».

«In alcun modo, in condizioni ordinarie o nell’ambito di sperimentazioni cliniche, il sistema trasfusionale italiano prevede la commercializzazione del plasma o di altri emocomponenti gratuitamente donati, a favore delle industrie farmaceutiche o di qualunque altro soggetto del mercato – ricorda Rosa Chianese, direttore del SRC della Regione Lombardia. Lo Stato garantisce che il plasma donato e i medicinali plasmaderivati prodotti rimangano totalmente di proprietà pubblica. La normativa vigente prevede infatti che le aziende autorizzate dalle Autorità nazionali competenti e convenzionate con le Regioni a seguito di regolare gara d’appalto, possono gestire esclusivamente il processo di trasformazione industriale del plasma nazionale (servizio in conto lavorazione), restituendo alle Regioni stesse i prodotti medicinali finiti che saranno successivamente distribuiti agli ospedali e al territorio per la terapia dei pazienti, senza nessun costo a loro carico. Tale regolamentazione rigorosa sarà applicata anche alla eventuale lavorazione del plasma iperimmune per la produzione di immunoglobuline neutralizzanti specifiche anti SARS – CoV – 2».

«In previsione di un possibile ritorno della pandemia COVID-19 – ricorda Pasquale Colamartino direttore della SRC della Regione Abruzzo –, è necessario rafforzare i meccanismi organizzativi che sostengono l’autosufficienza nazionale, che rappresenta un obiettivo sovra-aziendale, sovra-regionale non frazionabile, destinato a garantire a tutti i cittadini italiani il diritto ad una terapia sicura e appropriata. All’interno di questo sistema di collaborazione istituzionale tra Stato e Regioni il sangue, gli emocomponenti e i medicinali plasmaderivati prodotti da plasma nazionale non si comprano né si vendono. Le Regioni che hanno maggiori capacità di produzione sostengono i bisogni delle regioni carenti e i costi aggiuntivi vengono riconosciuti attraverso i meccanismi economici ordinari della mobilità sanitaria previsti dallo Stato. Grazie a questo modello organizzativo le terapie con emocomponenti e medicinali plasmaderivati prodotti da plasma donato dai donatori volontari, vengono erogate su tutto il territorio nazionale in maniera equa, imparziale, omogenea e senza alcun costo per i pazienti».

«Il CNS e la rete delle SRC – ricorda Vanda Randi direttrice della SRC della Regione Emilia Romagna, in collaborazione con il mondo del volontariato del sangue, monitorano costantemente le dinamiche dei fabbisogni assistenziali trasfusionali e adottano tempestivamente gli interventi correttivi necessari per presidiare eventi, situazioni straordinarie o possibili criticità eventualmente emergenti, anche stagionali, o di carattere epidemiologico, quali quelle connesse all’andamento attuale e alla possibile ripresa della pandemia da SARS-Cov-2, in modo da modulare la programmazione delle attività di raccolta nel modo più appropriato a soddisfare i fabbisogni di tutti i pazienti, ricorrendo anche a compensazioni degli emocomponenti tra regioni».

«In questo contesto – ricorda Attilio Mele direttore della SRC della Regione Sicilia -, molte Regioni si stanno già organizzando per potenziare i Centri di produzione e qualificazione biologica degli emocomponenti, anche per la produzione e lo stoccaggio di plasma iperimmune, e sono già numerose le unità che sono state scambiate tra le Regioni, anche grazie alle interazioni tra Centro nazionale sangue e le Strutture regionali di coordinamento».

«Le Associazioni e federazioni di donatori, anche in previsione di una possibile fase 2 della pandemia da COVID – 19, stanno giornalmente intensificando il loro impegno, per assicurare al sistema trasfusionale l’apporto di sangue ed emocomponenti sicuri, di qualità e frutto di un gesto anonimo, volontario, gratuito, etico, periodico e associato – commenta Gianpietro Briola, presidente di AVIS Nazionale e portavoce protempore del Civis -. La nostra capillarità sul territorio nazionale e la nostra presenza in tutte le regioni e province autonome fanno sì che la centralità dei donatori venga ulteriormente rafforzata e difesa. Anche questo ha reso il sistema sangue italiano tra i migliori al mondo. Un sistema regolato da leggi e norme ferree e all’avanguardia, se paragonate ad altre nazioni, visto che attribuiscono al volontariato un ruolo essenziale e insostituibile».

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Coronavirus, il presidente AVIS Briola tranquillizza i donatori: «Il nostro sistema trasfusionale è sicuro»

 

«Sentito il Centro nazionale sangue, possiamo confermare che non vi sono indicazioni alla sospensione se non per alcune categorie, come già indicato dalla circolare del 20 febbraio». Sono le parole con cui il presidente di AVIS NazionaleGianpietro Briola, fa il punto sulla vicenda Coronavirus rispetto ai donatori di sangue.

Un post sulla pagina Facebook dell’associazione con cui il presidente, facendo seguito al vademecum pubblicato il 22 febbraio, contribuisce a fare chiarezza e a tranquillizzare i donatori sulla sicurezza del nostro sistema sangue: «Per quanto riguarda le situazioni locali e le misure specifiche da adottare – si legge nel post – si fa riferimento alle ordinanze di merito e all’ultimo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri di sabato 22 febbraio, che ha rafforzato le misure di contenimento.

In generale si dona il sangue solo quando si è in buona salute, quindi i donatori devono comportarsi come sempre, seguendo il fondamentale criterio dell’autosospensione in caso di sintomi da raffreddamento e febbre o altri sintomi simili. È opportuno poi avere la sensibilità di comunicare alla struttura trasfusionale se tali sintomi sono comparsi nei 15 giorni dopo la donazione.
Insomma, vige il principio di massima precauzione, ma è importante ribadire che il nostro sistema trasfusionale è sicuro e di qualità.

Come AVIS, insieme alle istituzioni nazionali e locali, stiamo costantemente monitorando la situazione e dando aggiornamenti puntuali.

È molto importante tenere i nervi saldi, informarsi solo da fonti ufficiali e in generale, nella stragrande maggioranza del Paese, continuare a donare».

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WhatsApp bufala

Girano messaggi come questi su WhatsApp:

“Mi aiuti diffonderlo?
C'È bisogno di sangue A RH negativo,
X una bambina che sta molto male.. Aiutate a diffonderlo.
La referente é Elisa Montagnoli tel. 3450857xxx mandalo ai tuoi contatti di WhatsApp per favore”

NATURALMENTE SONO UNA BUFALA!!!

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AVVISO IMPORTANTE - Sono disponibili in sede e di seguito i moduli relativi alla presentazione della propria candidatura per il rinnovo del CONSIGLIO PROVINCIALE AVIS:

  1. Modulo Candidatura
  2. Autocertificazione Antimafia per persone fisiche
  3. Autocertificazione sostitutiva carichi pendenti e casellario giudiziale

Le candidature dovranno pervenire, debitamente firmate, entro e non oltre 10 giorni prima della data di convocazione dell'Assemblea Comunale dei Soci (allo stato attuale entro il giorno 28 APRILE 2021) presso la Segreteria di Avis Ossolana OdV, c/o Ospedale San Biagio, Domodossola, anche via email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Non saranno tenute in considerazione candidature incomplete o mancanti dei moduli sopra indicati.

AVVISO IMPORTANTE:
A causa del perdurare della situazione epidemiologica, si comunica che l'ASSEMBLEA COMUNALE DEI SOCI precedentemente fissata per sabato 10 aprile si terrà il giorno SABATO 8 MAGGIO.
 
Se sarà possibile la stessa avverrà in presenza, presso la Sala della ex Comunità Montana in Domodossola, in caso contrario sarà nostra cura comunicare le modalità di partecipazione.

AVVISO IMPORTANTE:

A causa del perdurare della situazione epidemiologica, si comunica che l'ASSEMBLEA COMUNALE DEI SOCI precedentemente fissata per sabato 10 aprile si terrà il giorno SABATO 8 MAGGIO.
 
Se sarà possibile la stessa avverrà in presenza, presso la Sala della ex Comunità Montana in Domodossola, in caso contrario sarà nostra cura comunicare le modalità di partecipazione.
Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (Autocertificazione_Antimafia_Persone_Fisiche.pdf)Autocertificazione 7 kB
Scarica questo file (Modulo Candidatura Avis neutro.pdf)Modulo candidatura 72 kB
Per i nostri donatori vaccinati e, se possibile, anche per gli ossolani vaccinati. Vi faremo sapere.

Nota inviata da ASL ai medici curanti:

OGGETTO: idoneità alle donazioni di sangue in persone che hanno contratto il Covid

Gentile collega,
invio il tuo paziente per inserimento richiesta di tampone molecolare per soggetto donatore di sangue, in quanto in base alle indicazioni attuali (CNS con circolare prot.n°2013 del 16/10/2020) :

I donatori di sangue che rientrano nella categoria “caso positivo a lungo termine” possono essere riammessi alla donazione solo dopo la risoluzione completa dei sintomi ed esito negativo di tampone molecolare.

La richiesta di tampone può essere inserita con le seguenti specifiche:
1. Criterio epidemiologico: test per soggetto donatore di sangue.
2. Motivazione tampone: verifica regolarità ai fini donazionali.

Un bellissimo regalo dalla Runners Canino, arrivato grazie all'Atletica Avis Ossolana.

Grazie, di cuore.

Nella foto madame Chantal infermiera e responsabile de centro sanitario della missione di Bissi Mafou in Ciad.
 
 
La seconda foto ritrae i resposabili della missione, ( da sx Don Benoit, mons. Boucharrd, Chiara Martini, ultimo don Fabrizio Scopa, e dietro c'è
Don Nur)
 
 
Nella terza foto i bambini della missione. Don Nur e tutti ringraziano Avis Ossolana per il prezioso aiuto che gli abbiamo dato con i farmaci che hanno aiutato tanti bambini.
 

PLASMA IPERIMMUNE
(ISTRUZIONI PER LA DONAZIONE)


REQUISITI

  • ESSERE GIA' DONATORI ATTIVI (ETA' NON SUPERIORE AI 60 ANNI)
  • ESSERE GUARITI DAL COVID 19 (ULTIMO TAMPONE NEGATIVO)
  • PER LE DONATRICI: NON AVERE MAI AVUTO FIGLIO INTERRUZIONI DI GRAVIDANZA


PER INFORMAZIONI

  • RIVOLGERSI AL CENTRO TRASFUSIONALE: SEDE VERBANIA (0323-541391) E DOMODOSSOLA (0324 - 491272) - DAL LUNEDI' AL VENERDI' ORE 11-15
  • RIVOLGERSI ALLE ASSOCIAZIONI DI RIFERIMENTO (AVIS VERBANIA, DOMODOSSOLA, OMEGNA E STRESA).

Prima donazione plasma iperimmune

Donazione Walter plasma iperimmune (anche il personale del servizio trasfusionale, nella persona del coordinatore, ha donato il proprio plasma post covid)

Oggi la sig. Michela, infermiera del Servizio Trasfusionale di Domodossola, si è recata presso la Ditta FiorOssola per sostituire terriccio e fiori della sala prelievi, già acquistati in precedenza.

I vasi che già c’erano, malaticci, sono stati ripiantumati e fiori e lavoro REGALATI ad Avis Domodossola.

Un grazie di cuore alla titolare di FIOROSSOLA dall’amministrazione di Avis Ossolana e da tutti i donatori.

Le sperimentazioni con il plasma iperimmune contro il Covid-19 in corso nel paese e la produzione nazionale di sangue, emocomponenti e medicinali plasmaderivati ottenuti dal plasma dei donatori italiani, sono tutte condotte nel rispetto dei principi etici, solidaristici, di gratuità e trasparenza fondanti del Sistema sangue nazionale. Lo ribadiscono il Centro Nazionale Sangue (CNS), le 21 strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali (Src) e il Civis, il coordinamento nazionale delle associazioni di volontariato (AVIS, CRI, FIDAS, FRATRES).

«Attualmente – ricorda Giancarlo Maria Liumbruno, direttore generale del Cns, – sono oltre 60 i Servizi trasfusionali, su tutto il territorio nazionale, che ad oggi possono produrre plasma iperimmune da destinare alla cura sperimentale dei pazienti affetti da COVID – 19, all’interno di un sistema etico e totalmente pubblico. Le sperimentazioni nazionali e regionali in corso non prevedono infatti la collaborazione esterna con industrie farmaceutiche. La produzione di plasma iperimmune (e, in prospettiva, di immunoglobuline specifiche contro il virus SARS COV 2) potrebbe rappresentare una possibile prospettiva terapeutica che dovrà essere attentamente verificata e autorizzata dalle autorità nazionali e internazionali competenti, anche alla luce delle risultanze delle sperimentazioni in corso in Italia e nel resto del mondo».

«In alcun modo, in condizioni ordinarie o nell’ambito di sperimentazioni cliniche, il sistema trasfusionale italiano prevede la commercializzazione del plasma o di altri emocomponenti gratuitamente donati, a favore delle industrie farmaceutiche o di qualunque altro soggetto del mercato – ricorda Rosa Chianese, direttore del SRC della Regione Lombardia. Lo Stato garantisce che il plasma donato e i medicinali plasmaderivati prodotti rimangano totalmente di proprietà pubblica. La normativa vigente prevede infatti che le aziende autorizzate dalle Autorità nazionali competenti e convenzionate con le Regioni a seguito di regolare gara d’appalto, possono gestire esclusivamente il processo di trasformazione industriale del plasma nazionale (servizio in conto lavorazione), restituendo alle Regioni stesse i prodotti medicinali finiti che saranno successivamente distribuiti agli ospedali e al territorio per la terapia dei pazienti, senza nessun costo a loro carico. Tale regolamentazione rigorosa sarà applicata anche alla eventuale lavorazione del plasma iperimmune per la produzione di immunoglobuline neutralizzanti specifiche anti SARS – CoV – 2».

«In previsione di un possibile ritorno della pandemia COVID-19 – ricorda Pasquale Colamartino direttore della SRC della Regione Abruzzo –, è necessario rafforzare i meccanismi organizzativi che sostengono l’autosufficienza nazionale, che rappresenta un obiettivo sovra-aziendale, sovra-regionale non frazionabile, destinato a garantire a tutti i cittadini italiani il diritto ad una terapia sicura e appropriata. All’interno di questo sistema di collaborazione istituzionale tra Stato e Regioni il sangue, gli emocomponenti e i medicinali plasmaderivati prodotti da plasma nazionale non si comprano né si vendono. Le Regioni che hanno maggiori capacità di produzione sostengono i bisogni delle regioni carenti e i costi aggiuntivi vengono riconosciuti attraverso i meccanismi economici ordinari della mobilità sanitaria previsti dallo Stato. Grazie a questo modello organizzativo le terapie con emocomponenti e medicinali plasmaderivati prodotti da plasma donato dai donatori volontari, vengono erogate su tutto il territorio nazionale in maniera equa, imparziale, omogenea e senza alcun costo per i pazienti».

«Il CNS e la rete delle SRC – ricorda Vanda Randi direttrice della SRC della Regione Emilia Romagna, in collaborazione con il mondo del volontariato del sangue, monitorano costantemente le dinamiche dei fabbisogni assistenziali trasfusionali e adottano tempestivamente gli interventi correttivi necessari per presidiare eventi, situazioni straordinarie o possibili criticità eventualmente emergenti, anche stagionali, o di carattere epidemiologico, quali quelle connesse all’andamento attuale e alla possibile ripresa della pandemia da SARS-Cov-2, in modo da modulare la programmazione delle attività di raccolta nel modo più appropriato a soddisfare i fabbisogni di tutti i pazienti, ricorrendo anche a compensazioni degli emocomponenti tra regioni».

«In questo contesto – ricorda Attilio Mele direttore della SRC della Regione Sicilia -, molte Regioni si stanno già organizzando per potenziare i Centri di produzione e qualificazione biologica degli emocomponenti, anche per la produzione e lo stoccaggio di plasma iperimmune, e sono già numerose le unità che sono state scambiate tra le Regioni, anche grazie alle interazioni tra Centro nazionale sangue e le Strutture regionali di coordinamento».

«Le Associazioni e federazioni di donatori, anche in previsione di una possibile fase 2 della pandemia da COVID – 19, stanno giornalmente intensificando il loro impegno, per assicurare al sistema trasfusionale l’apporto di sangue ed emocomponenti sicuri, di qualità e frutto di un gesto anonimo, volontario, gratuito, etico, periodico e associato – commenta Gianpietro Briola, presidente di AVIS Nazionale e portavoce protempore del Civis -. La nostra capillarità sul territorio nazionale e la nostra presenza in tutte le regioni e province autonome fanno sì che la centralità dei donatori venga ulteriormente rafforzata e difesa. Anche questo ha reso il sistema sangue italiano tra i migliori al mondo. Un sistema regolato da leggi e norme ferree e all’avanguardia, se paragonate ad altre nazioni, visto che attribuiscono al volontariato un ruolo essenziale e insostituibile».

 

«Sentito il Centro nazionale sangue, possiamo confermare che non vi sono indicazioni alla sospensione se non per alcune categorie, come già indicato dalla circolare del 20 febbraio». Sono le parole con cui il presidente di AVIS NazionaleGianpietro Briola, fa il punto sulla vicenda Coronavirus rispetto ai donatori di sangue.

Un post sulla pagina Facebook dell’associazione con cui il presidente, facendo seguito al vademecum pubblicato il 22 febbraio, contribuisce a fare chiarezza e a tranquillizzare i donatori sulla sicurezza del nostro sistema sangue: «Per quanto riguarda le situazioni locali e le misure specifiche da adottare – si legge nel post – si fa riferimento alle ordinanze di merito e all’ultimo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri di sabato 22 febbraio, che ha rafforzato le misure di contenimento.

In generale si dona il sangue solo quando si è in buona salute, quindi i donatori devono comportarsi come sempre, seguendo il fondamentale criterio dell’autosospensione in caso di sintomi da raffreddamento e febbre o altri sintomi simili. È opportuno poi avere la sensibilità di comunicare alla struttura trasfusionale se tali sintomi sono comparsi nei 15 giorni dopo la donazione.
Insomma, vige il principio di massima precauzione, ma è importante ribadire che il nostro sistema trasfusionale è sicuro e di qualità.

Come AVIS, insieme alle istituzioni nazionali e locali, stiamo costantemente monitorando la situazione e dando aggiornamenti puntuali.

È molto importante tenere i nervi saldi, informarsi solo da fonti ufficiali e in generale, nella stragrande maggioranza del Paese, continuare a donare».

Girano messaggi come questi su WhatsApp:

“Mi aiuti diffonderlo?
C'È bisogno di sangue A RH negativo,
X una bambina che sta molto male.. Aiutate a diffonderlo.
La referente é Elisa Montagnoli tel. 3450857xxx mandalo ai tuoi contatti di WhatsApp per favore”

NATURALMENTE SONO UNA BUFALA!!!

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