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Avis Comunale di Domodossola
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Notizie Avis Ossolana

PROGRAMMA ATTIVITÀ PER LA GIORNATA MONDIALE DEL DONATORE 2020

Carissime/i,

la Giornata mondiale del donatore si avvicina e AVIS Nazionale ha organizzato una serie di iniziative a distanza per celebrare nel miglior modo possibile la data del 14 giugno.

Nonostante il rinvio al 2021 degli eventi previsti, deciso dall’Oms a seguito degli effetti del Covid-19, fino a domenica sono diversi gli appuntamenti a distanza che abbiamo organizzato e che puntano a coinvolgere quante più persone possibili.

  • Mercoledì 10 giugno, pubblicheremo su sito e social di AVIS Nazionale la video ricetta del dolce realizzato dallo chef Stefano Barbato per affiancare l’associazione in uno degli eventi a distanza che abbiamo organizzato per celebrare il 14 giugno.
  • Giovedì 11 giugno dalle 11:00 si potrà effettuare la registrazione alla piattaforma MYmovies.it (le indicazioni verranno pubblicate sul sito di AVIS) per “prenotare” uno dei 1000 posti a disposizione nella sala virtuale dove assistere, domenica 14 giugno alle ore 20:00, al film “La famiglia Bélier”. La prenotazione è valida fino a esaurimento posti. Un’iniziativa che AVIS Nazionale ha promosso insieme a MYmovies e alla casa di distribuzione cinematografica BiM.
  • Venerdì 12 giugno alle 18:00 è in programma “Il ruolo del volontariato per il rilancio globale”, il primo di una serie di webinar promossi da AVIS Nazionale, organizzato nell’ambito delle iniziative per la Giornata mondiale del donatore. Per seguirlo sarà sufficiente collegarsi alla pagina Facebook di AVIS Nazionale o al nostro canale YouTube.
  • Sabato 13 giugno alle 12:00 il presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola, invierà un video messaggio di ringraziamento ai donatori in vista del 14 giugno che sarà pubblicato sul nostro sito e sui nostri social. Un modo per celebrare questo appuntamento così sentito e ribadire il ruolo strategico dei volontari, anche in un periodo di emergenza come quello generato dal Covid. Nel pomeriggio pubblicheremo lo spot della coreografia realizzata per la campagna “Fil Rouge” con le atlete di ginnastica ritmica.
  • Domenica 14 giugno alle ore 10:00 sul sito di AVIS Nazionale verrà pubblicato un video con le testimonianze che i donatori di ogni Paese del mondo hanno voluto inviare per spiegare cosa significhi per loro questa data e quanto importante sia stata la scelta di donare il sangue. Voci e volti che si alterneranno in un continuo “Fil Rouge”. Nel pomeriggio, attraverso i nostri canali social, verrà rilanciato il documentario “Senza confini”, presentato lo scorso marzo, che aveva visto la partecipazione delle atlete di ginnastica ritmica.

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La giornata mondiale del donatore di sangue

Per la prima volta nella storia, nel 2020 l’Italia avrà l’onore di ospitare le manifestazioni ufficiali della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue. Un’opportunità unica per promuovere il valore del dono e per far conoscere a livello internazionale il modello trasfusionale italiano, esempio d’eccellenza che pone al centro il ruolo del volontariato e dell’associazionismo senza scopo di lucro.

Istituita per la prima volta nel 2004 dall’OMS, la Giornata Mondiale si celebra ogni anno il 14 giugno, data di nascita dello scopritore dei gruppi sanguigni, Karl Landsteiner. Questa iniziativa è diventata un’occasione per sottolineare il grande valore sociale e umano di tale gesto e per ribadire l’importanza di garantire ovunque la disponibilità di donazioni gratuite, periodiche, anonime e associate.


Il Fil Rouge

Questo il titolo scelto da AVIS per riunire sotto un unico nome i tantissimi eventi legati alla Giornata Mondiale 2020. Un filo rosso che vuole esprimere coesione e sinergia di persone, organizzazioni non profit e istituzioni che, assieme, operano per garantire un fine di interesse pubblico: il raggiungimento dell’autosufficienza di sangue ed emoderivati.

Il filo rosso, infatti, è un elemento che rappresenta un valore comune nel quale tutti possono riunirsi. L’espressione è entrata a far parte del linguaggio comune in lingua francese, il fil Rouge, che rappresenta un simbolico legame tra pensieri, persone, speranze.

ALTRE INFO ED EVENTI: https://www.avis.it/fil-rouge/

 

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Grazie FIOROSSOLA

Oggi la sig. Michela, infermiera del Servizio Trasfusionale di Domodossola, si è recata presso la Ditta FiorOssola per sostituire terriccio e fiori della sala prelievi, già acquistati in precedenza.

I vasi che già c’erano, malaticci, sono stati ripiantumati e fiori e lavoro REGALATI ad Avis Domodossola.

Un grazie di cuore alla titolare di FIOROSSOLA dall’amministrazione di Avis Ossolana e da tutti i donatori.

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PLASMA IPERIMMUNE DI CNS

Le sperimentazioni con il plasma iperimmune contro il Covid-19 in corso nel paese e la produzione nazionale di sangue, emocomponenti e medicinali plasmaderivati ottenuti dal plasma dei donatori italiani, sono tutte condotte nel rispetto dei principi etici, solidaristici, di gratuità e trasparenza fondanti del Sistema sangue nazionale. Lo ribadiscono il Centro Nazionale Sangue (CNS), le 21 strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali (Src) e il Civis, il coordinamento nazionale delle associazioni di volontariato (AVIS, CRI, FIDAS, FRATRES).

«Attualmente – ricorda Giancarlo Maria Liumbruno, direttore generale del Cns, – sono oltre 60 i Servizi trasfusionali, su tutto il territorio nazionale, che ad oggi possono produrre plasma iperimmune da destinare alla cura sperimentale dei pazienti affetti da COVID – 19, all’interno di un sistema etico e totalmente pubblico. Le sperimentazioni nazionali e regionali in corso non prevedono infatti la collaborazione esterna con industrie farmaceutiche. La produzione di plasma iperimmune (e, in prospettiva, di immunoglobuline specifiche contro il virus SARS COV 2) potrebbe rappresentare una possibile prospettiva terapeutica che dovrà essere attentamente verificata e autorizzata dalle autorità nazionali e internazionali competenti, anche alla luce delle risultanze delle sperimentazioni in corso in Italia e nel resto del mondo».

«In alcun modo, in condizioni ordinarie o nell’ambito di sperimentazioni cliniche, il sistema trasfusionale italiano prevede la commercializzazione del plasma o di altri emocomponenti gratuitamente donati, a favore delle industrie farmaceutiche o di qualunque altro soggetto del mercato – ricorda Rosa Chianese, direttore del SRC della Regione Lombardia. Lo Stato garantisce che il plasma donato e i medicinali plasmaderivati prodotti rimangano totalmente di proprietà pubblica. La normativa vigente prevede infatti che le aziende autorizzate dalle Autorità nazionali competenti e convenzionate con le Regioni a seguito di regolare gara d’appalto, possono gestire esclusivamente il processo di trasformazione industriale del plasma nazionale (servizio in conto lavorazione), restituendo alle Regioni stesse i prodotti medicinali finiti che saranno successivamente distribuiti agli ospedali e al territorio per la terapia dei pazienti, senza nessun costo a loro carico. Tale regolamentazione rigorosa sarà applicata anche alla eventuale lavorazione del plasma iperimmune per la produzione di immunoglobuline neutralizzanti specifiche anti SARS – CoV – 2».

«In previsione di un possibile ritorno della pandemia COVID-19 – ricorda Pasquale Colamartino direttore della SRC della Regione Abruzzo –, è necessario rafforzare i meccanismi organizzativi che sostengono l’autosufficienza nazionale, che rappresenta un obiettivo sovra-aziendale, sovra-regionale non frazionabile, destinato a garantire a tutti i cittadini italiani il diritto ad una terapia sicura e appropriata. All’interno di questo sistema di collaborazione istituzionale tra Stato e Regioni il sangue, gli emocomponenti e i medicinali plasmaderivati prodotti da plasma nazionale non si comprano né si vendono. Le Regioni che hanno maggiori capacità di produzione sostengono i bisogni delle regioni carenti e i costi aggiuntivi vengono riconosciuti attraverso i meccanismi economici ordinari della mobilità sanitaria previsti dallo Stato. Grazie a questo modello organizzativo le terapie con emocomponenti e medicinali plasmaderivati prodotti da plasma donato dai donatori volontari, vengono erogate su tutto il territorio nazionale in maniera equa, imparziale, omogenea e senza alcun costo per i pazienti».

«Il CNS e la rete delle SRC – ricorda Vanda Randi direttrice della SRC della Regione Emilia Romagna, in collaborazione con il mondo del volontariato del sangue, monitorano costantemente le dinamiche dei fabbisogni assistenziali trasfusionali e adottano tempestivamente gli interventi correttivi necessari per presidiare eventi, situazioni straordinarie o possibili criticità eventualmente emergenti, anche stagionali, o di carattere epidemiologico, quali quelle connesse all’andamento attuale e alla possibile ripresa della pandemia da SARS-Cov-2, in modo da modulare la programmazione delle attività di raccolta nel modo più appropriato a soddisfare i fabbisogni di tutti i pazienti, ricorrendo anche a compensazioni degli emocomponenti tra regioni».

«In questo contesto – ricorda Attilio Mele direttore della SRC della Regione Sicilia -, molte Regioni si stanno già organizzando per potenziare i Centri di produzione e qualificazione biologica degli emocomponenti, anche per la produzione e lo stoccaggio di plasma iperimmune, e sono già numerose le unità che sono state scambiate tra le Regioni, anche grazie alle interazioni tra Centro nazionale sangue e le Strutture regionali di coordinamento».

«Le Associazioni e federazioni di donatori, anche in previsione di una possibile fase 2 della pandemia da COVID – 19, stanno giornalmente intensificando il loro impegno, per assicurare al sistema trasfusionale l’apporto di sangue ed emocomponenti sicuri, di qualità e frutto di un gesto anonimo, volontario, gratuito, etico, periodico e associato – commenta Gianpietro Briola, presidente di AVIS Nazionale e portavoce protempore del Civis -. La nostra capillarità sul territorio nazionale e la nostra presenza in tutte le regioni e province autonome fanno sì che la centralità dei donatori venga ulteriormente rafforzata e difesa. Anche questo ha reso il sistema sangue italiano tra i migliori al mondo. Un sistema regolato da leggi e norme ferree e all’avanguardia, se paragonate ad altre nazioni, visto che attribuiscono al volontariato un ruolo essenziale e insostituibile».

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GIORNATA MONDIALE DEL DONATORE 2020: ANTEPRIMA DEGLI EVENTI DI AVIS E FIODS

Carissime/i,

L’emergenza Covid-19 ha rivoluzionato stili di vita e abitudini. Ha, in qualche modo, stravolto anche un anno che per il nostro Paese avrebbe dovuto rappresentare un appuntamento tanto straordinario, quanto irripetibile: l’organizzazione delle celebrazioni ufficiali per la Giornata mondiale del donatore del prossimo 14 giugno.

 
Per lanciare un forte segnale di continuità e di ripresa per tuttiAVIS Nazionale - in collaborazione con la FIODS - ha deciso di proporre una serie di progetti che, seppur a distanza, possano contribuire a celebrare questo appuntamento che, in ogni caso, rimane importantissimo.

Le iniziative si svilupperanno soprattutto sul web e daranno voce a donatori di altri Paesi, creando un vero e proprio “Fil Rouge” virtuale che unirà e abbraccerà tutto il mondo. Ma non solo: abbiamo in programma altre sorprese come tutorial di ricette di cucina ispirate al colore rosso, la premiazione del concorso fotografico lanciato a fine 2019 al quale hanno partecipato davvero tantissime persone e molto altro ancora! 

A breve l’OMS presenterà i manifesti ufficiali della campagna di quest'anno che ha come slogan “Give blood and make the world a healthier place” (in italiano, “Dona il sangue e rendi il mondo un posto più sano”).

L’iniziativa, oltre ad essere un invito all’azione per Governi, autorità nazionali e servizi trasfusionali, punta a coinvolgere le associazioni per fornire un impatto ancor più importante alla Giornata mondiale e, soprattutto, per riconoscere lo straordinario contributo che il mondo del volontariato sta fornendo anche in questo periodo.

Nelle prossime settimane vi aggiorneremo su ulteriori informazioni legate alla campagna dell’OMS e agli altri eventi targati AVIS.

L'Ufficio stampa e comunicazione nazionale è a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti e supporto.

Vi ringraziamo per la collaborazione e porgiamo i nostri più cordiali saluti,

Gianpietro Briola - Presidente AVIS Nazionale

Claudia Firenze - Responsabile Progetti Comunicativi  

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Coronavirus, il presidente AVIS Briola tranquillizza i donatori: «Il nostro sistema trasfusionale è sicuro»

 

«Sentito il Centro nazionale sangue, possiamo confermare che non vi sono indicazioni alla sospensione se non per alcune categorie, come già indicato dalla circolare del 20 febbraio». Sono le parole con cui il presidente di AVIS NazionaleGianpietro Briola, fa il punto sulla vicenda Coronavirus rispetto ai donatori di sangue.

Un post sulla pagina Facebook dell’associazione con cui il presidente, facendo seguito al vademecum pubblicato il 22 febbraio, contribuisce a fare chiarezza e a tranquillizzare i donatori sulla sicurezza del nostro sistema sangue: «Per quanto riguarda le situazioni locali e le misure specifiche da adottare – si legge nel post – si fa riferimento alle ordinanze di merito e all’ultimo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri di sabato 22 febbraio, che ha rafforzato le misure di contenimento.

In generale si dona il sangue solo quando si è in buona salute, quindi i donatori devono comportarsi come sempre, seguendo il fondamentale criterio dell’autosospensione in caso di sintomi da raffreddamento e febbre o altri sintomi simili. È opportuno poi avere la sensibilità di comunicare alla struttura trasfusionale se tali sintomi sono comparsi nei 15 giorni dopo la donazione.
Insomma, vige il principio di massima precauzione, ma è importante ribadire che il nostro sistema trasfusionale è sicuro e di qualità.

Come AVIS, insieme alle istituzioni nazionali e locali, stiamo costantemente monitorando la situazione e dando aggiornamenti puntuali.

È molto importante tenere i nervi saldi, informarsi solo da fonti ufficiali e in generale, nella stragrande maggioranza del Paese, continuare a donare».

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Vaccinazioni

 
Alla C. A. Presidenti AVIS del V. C. O.
 
Gentilissimi,
Come da nota della Regione Piemonte (prot. n. * /A1409A del 05/09/2019), contenente le raccomandazioni
per la campagna di vaccinazione antinfluenzale stagione 2019/2020, i donatori di sangue sono stati inseriti,
con inizio dal 28 ottobre 2019, nella categoria dei soggetti  per le quali  è raccomandata e offerta attivamente
e gratuitamente.
I donatori che desiderano evitare la malattia influenzale  e che non abbiano specifiche controindicazioni,
potranno richiedere la vaccinazione semplicemente esibendo al medico curante il tesserino attestante la
qualità di donatore.
Si sottolinea l'importanza dell'ampliamento dell'offerta vaccinale.
Cordiali saluti
Dr L. Ruscitto

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Pesca dei bambini nel riale di Premosello 2019

15 agosto, eccoci qui dopo un anno con la pesca dei bambini nel riale di Premosello, organizzata dall'associazione pescatori con la collaborazione di Avis Ossolana.

Durante la premiazione si sono effettuate anche due nuove iscrizioni.

(foto e testo di Osvaldo Vittoni)

 

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Winter Trail 2019

Domenica 17 febbraio, in una giornata dal sapore decisamente primaverile, è andato in scena l'ottavo Winter Trail,gara podistica organizzata perfettamente dai ragazzi della U.S. VOGOGNESE e dell'ATLETICA AVIS OSSOLANA.
 

Quest’anno la gara ha visto alcuni cambiamenti, molto graditi da tutti i partecipanti, oltre 350 atleti che si sono dati battaglia lungo le campagne adiacenti al fiume Toce: la partenza e l'arrivo sono infatti state posizionate ai piedi del possente castello visconteo.
La manifestazione prevedeva 2 lunghezze, 18 e 8,5 km.  Sulla gara lunga hanno prevalso in campo maschile l'atleta della SPORT PROJECT Marco Giudici e in campo femminile la pavese Benedetta Broggi della G.S. CASTELLANIA.  Nella gara corta il primo uomo a tagliare il traguardo è stato lo svizzero Jean Pierre Theytaz,mentre la prima donna è stata Giovanna Selva della SPORT PROJECT.
 
 
La giornata podistica è stata caratterizzata anche dalla presenza di una rappresentanza dell'AVIS OSSOLANA,con il presidente Adolfo Allegranza e i consiglieri Christine Sinoquet,Elisabetta Giovannone e Raffaele Borca, quest’ultimo nelle vesti eccezionali di fotografo della manifestazione.

Un grazie di cuore a tutti i volontarie a tutti i simpatizzanti accorsi a Vogogna per godersi una bellissima giornata di sport e amicizia in una giornata all'insegna della solidarietà.

Raffaele Borca
 
 
 
 
 
 
 
 

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Nuovo direttivo

Nella prima seduta del Consiglio Direttivo di Avis Domodossola, eletto dall’Assemblea Generale dei Soci in data 2 dicembre 2018, è stata individuata la formazione dell’Ufficio di Presidenza, che risulta così composto:

Presidente: Adolfo Allegranza

Vice Presidente Vicario: Carlo Turchi

Vice Presidente: Oscar Borsotti

Segretario: Silvia Offria

Tesoriere: Michele Di Lonardo

L’Ufficio di Presidenza coglie l’occasione per formulare ai propri soci, ai donatori, alla popolazione ossolana tutta, i migliori auguri di un sereno Natale e di un felice anno nuovo, nella speranza che siano forieri di buoni sentimenti, di buone azioni, di amore e dedizione verso noi stessi e verso il prossimo, nel più autentico spirito di donazione che la nostra Associazione incarna e rappresenta.

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Prima donazione del 18enne Alessandro Ferro

20 settembre 2018

Alessandro Ferro, un'altro 18enne ha fatto la sua prima donazione.

(nella foto con il dott. Cerutti e il consigliere Vittoni)

Alessandro Ferro

 

 

 
 

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82ma Assemblea generale AVIS

’alba del Salento ci ha accolti, piovigginosa e fresca, la mattina di venerdì 18 maggio, dopo una notte in viaggio tra l’Ossola, la bergamasca e i cieli d’Italia, e un’aria salmastra ha riempito i nostri polmoni e, come avremmo scoperto un paio di giorni dopo, anche il nostro animo, colmo di risate, di bei momenti passati insieme, di battute sagaci e a tratti improvvise, di attimi di meridionalità contrapposti al logorio del nostro essere piemontesi.

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L’operosità dei lavori assembleari ci ha a sua volta accolti sin da subito, tra i primi ad accreditarci, pur rimandando l’effettiva presenza al pomeriggio, ché al mattino presto ci attendeva Gallipoli, piovigginosa e sferzata da un venticello un po’ troppo fresco per noi che credevamo in un clima quasi africano.

Καλλίπολις, calli-polis, bella città, la perla dello Ionio, ci ha accolti con l’imponenza del suo castello aragonese a pianta poligonale, con la bellezza della fontana greca, tra le più antiche d’Italia, pare databile al III secolo a.C., con la suggestione della piccola chiesa seicentesca dedicata a Santa Cristina al Porto Peschereccio, con l’ingresso in un mondo fatto di pescatori a riparar le reti, ambulanti a vender spugne di mare, ristoratori alla ricerca dei primi clienti e dunque disposti ad offrirci il vino bianco. E con un piacevole ed agognato ristorantino che ci ha offerto pesce fresco, cordialità e soddisfazione, dopo una lunga ricerca dettata dall’eticità del risparmio e vinta grazie ad esso e grazie all’appetito che si faceva sentire sin dalle 11, ora decisamente antelucana sia per il luogo che per il banchetto. Ma poiché la nostra colazione datava dall’una del mattino, i sordi richiami che provenivano da ciascuno di noi erano ampiamente giustificati.

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E anche se la stanchezza a tratti affiorava nei nostri passi stanchi e se si esprimeva quasi come Totò e Peppino nel chiedere a un passante: “Mi scusi, ma per tornare da dove siamo arrivati, dove dobbiamo andare?”, siamo stati coraggiosi e abbiamo affrontato una stancante e divertentissima ricerca del nostro albergo, guidati da un navigatore a tratti approssimativo e dalla dizione improbabile. E già, perché ci siamo persi e siamo finiti in un’altra Lecce, sobborgo di Lecce, stessa via ma con numero civico mancante. L’arrivo dunque al vero hotel, dopo aver più volte girato attorno a quello falso, complice un incidente appena avvenuto nell’unica via non a senso unico…, è stato salutato con un sospiro di sollievo e con l’apprezzamento delle camere preparate per noi, confortevoli e pulitissime.

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Le relazioni pomeridiane e l’inizio dei lavori hanno da subito indicato la direzione da seguire e gli argomenti su cui riflettere, e gli interventi dell’intera giornata di sabato da parte dei presidenti regionali hanno confermato che le tematiche affrontate sono comuni a tutte le realtà, pur mostrando approcci diversi e diverse possibilità di intervento per risolvere situazioni problematiche. Noi, nel nostro piccolo, ci avevamo già riflettuto nel corso della mattinata, a partire da quella ricerca dell’eticità del conto del ristorante per procedere poi in analisi più legate alla nostra realtà.

E abbiamo avuto la certezza di essere nel giusto, quando è apparso a tutti chiaro che “eticità” era il concetto chiave attorno al quale i lavori si sarebbero dipanati. Dopo cena, qualcuno a dormire, ma il Presidente no, lui ha riunione dei capi delegazione. Gioie e dolori degli incarichi onorifici.

Sabato. L’”affaire Campania” tiene banco per l’intera durata dei lavori e focalizza ulteriormente l’attenzione sulla necessità di seguire il codice etico non solo a parole. La volontarietà della nostra associazione presuppone la disponibilità di ognuno di noi di darsi all’altro, senza rivendicazioni di tipo retributivo e o favoritismi di nessun genere. Ne sappiamo qualcosa, e siamo convinti della giustezza del nostro operato.

Prima di sera, una visita alla Città di Lecce, una città chiara, bianca, segnata dalla presenza della pietra leccese, quasi un tufo chiaro e friabile, che contrasta e fa male agli occhi e al cuore quando la si vede stagliarsi in un cielo che oggi è blu, senza una nuvola, terso, pulito, immacolato. Mi siedo sui gradini in Piazza Duomo, una piazza che era ed è un cortile, un tempo chiuso da un cancello, e guardo con gli occhi dell’anima la città che fu, e immagino chi è passato di lì, chi ha aperto e poi chiuso quel cancello, chi ha trovato la pace o la guerra accanto a queste mura che ora accolgono genti da ogni dove.

Parlo con la gente del luogo, chiedo indicazioni, domando notizie sul luogo che sto vivendo e trovo ovunque gentilezza, disponibilità al dialogo, sorrisi. Ecco, sorrisi.

Poi, dopo la cena nel ristorante dell’albergo, che chiamiamo “Pensione Mariuccia” per l’approssimazione del servizio, del menu, dell’accoglienza, del maître, eccoci pronti…via, entusiasti e sicuri di noi verso San Cataldo, il Lido di Lecce, alla ricerca di un gelato e dello iodio da respirare a pieni polmoni. Lungo una superstrada costellata di semafori – chissà perché –, mentre noi rallentiamo perché è quasi rosso, l’auto accanto a noi viaggia tranquilla e prosegue senza problemi, via così, che tanto non c’è nessuno. Ci guardiamo neanche tanto sorpresi, ridiamo e, siamo qui, qui si farà così.

E’ tutto buio, poca illuminazione pubblica ci fa pensare a come è in realtà il mondo intorno a noi quando il sole non c’è, quando il giorno è andato a riposare, quando la notte è davvero notte. Qui, il senso dello scorrere del tempo c’è, si sente e si vive, qui ogni attimo è preludio di quello successivo, scandito dai ritmi della natura ancestrale.

San Cataldo, ci siamo. Beh, nessun problema di parcheggio, ma nemmeno di gelaterie, ché la stagione non è ancora iniziata e lì è il deserto. Ci siamo guardati ridendo , perché ci sembrava di essere a casa, in quel vuoto che spesso accompagna i nostri luoghi.

Tranne che ad Arona, dice naturalmente il Luca, e parte con una filippica su quanto sia nuova, bella, viva, attiva, e via così. Lo lasciamo parlare da solo e ci avviamo alla macchina.

Il gelato, ce lo prendiamo in una gelateria gettonatissima a due passi dall’albergo.

Domenica. Una sorpresa, meravigliosa, disarmante, lucida, chiara, pulita, che vorremmo non avesse fine. Esemplare esempio di comportamento etico e di correttezza personale e professionale, il Dott. Nicola Gratteri, Procuratore Capo di Catanzaro, ci intrattiene e ci commuove per oltre un’ora, in un’intervista che mette in risalto i valori morali che contraddistinguono la sua persona e il suo operato. Applausi.

E l’intervento conclusivo del nostro Presidente Alberto Argentoni, esempio di correttezza, di semplicità e chiarezza, di onestà intellettuale, che si conclude con “Forse vi ho deluso, ma non vi ho mai tradito”, non fa altro che aggiungere emozione e commozione ad una mattinata di un’intensità inusuale e quasi intimista. Ancora applausi, almeno da parte nostra.

E di nuovo via, in macchina, saliamo oltre Brindisi alla ricerca di un paesino di mare dove pranzare e rilassarci un po’, per far decantare tutto ciò che abbiamo imparato in questi giorni. Trovato, Torre Santa Sabina, frazione di Carovigno, circuito de “La ‘Nzegna”, festa religiosa del lunedì, martedì e sabato dopo Pasqua.

Mare blu blu, casette bianche, ristorantini sulla spiaggia, spiagge e calette con piccoli attracchi per piccole barche blu, cielo blu. E’ tutto blu, una meraviglia. Mettiamo i piedi a mollo io e Raffaele, desiderosi di fare nostra quell’acqua salmastra che da noi non c’è, di bagnarci in un mare limpido che sembra quello della Grecia. Ma lo diciamo sottovoce, se no il Gianni attacca con le sue storie di pescatori nelle isole greche… E io esagero, come sempre. Scivolo nell’acqua, atterro – si fa per dire – e mi rialzo bagnata fin sopra la cintola, felice e sorridente. Per me questo è il primo, e forse l’ultimo, bagno al mare per quest’anno. Mi cambierò in un bar, ma dopo, che adesso passeggiamo, beati e paghi di tutto questo mare, di questo sole, di questo mondo così bello, silenzioso, salmastro.

Brindisi, sul lungo mare che ha visto Virgilio comprarsi una casa parecchio tempo fa, che lo ha visto scrivere “Le Bucoliche” e passi de “L’Eneide”, ancora un gelato e la consapevolezza che tra poco tutto finirà e che torneremo alle nostre vite, ma anche la certezza che molto di noi è rimasto tra noi, indissolubilmente.

Aeroporto. Andiamo al gate, toh, va chi c’è, l’Alberto. Salve Presidente, ragazzi c’è il Presidente, il nostro Presidente, quello vero, mica il Raffaele! E l’assemblea continua, in un clima di amabilità, di spontaneità, di gentilezza e simpatia. Si parla di tutto ciò che ci sta a cuore, e prima che lui si avvii verso il gate per Roma, facciamo, finalmente, quelle foto che ci sono sfuggite nella confusione di Lecce, quelle foto che ci apparivano forse banali perché quasi imposte dal politicamente corretto.

E invece no, qui no, queste son foto vere, e questa è la vera, degna conclusione di questi tre giorni.

Silvia

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CORSO DI FORMAZIONE AVIS - OROPA 7 e 8 LUGLIO 2018

L’AVIS TRA RIORDINO DEL TERZO SETTORE, AGGIORNAMENTO NORMATIVO E SFIDE PER IL PROSSIMO FUTURO

Una due giorni intensa e partecipata ha visto anche noi protagonisti di questo corso di formazione. Pur non essendo consiglieri della comunale, abbiamo però rappresentato, insieme ai colleghi di Omegna e Stresa, la compagine associativa del Verbano Cusio Ossola.

Le relazioni sulla normativa europea afferente il trattamento dei dati personali, entrata in vigore a far data dal 25 maggio u.s., ha chiarito, come già avvenuto nel seminario di Milano tenutosi la scorsa primavera, alcune modalità operative che dovranno essere adottate. A titolo di esempio, la distruzione della documentazione qualora i dati non vengano più trattati per le ragioni richieste e la comunicazione agli interessati dei soggetti terzi fruitori di tali dati.

 

La trattazione degli argomenti relativi al riordino del terzo settore ha messo in evidenza il cambio di denominazione che dovrà tenersi presente d’ora in avanti, terzo settore e non più organizzazione di volontariato, e alcune procedure di tipo fiscale e amministrativo per le quali, a onor del vero, siamo già sufficientemente allineati.

Circa le modalità di comunicazione con l’esterno, la nostra situazione ci è apparsa decisamente all’avanguardia, laddove alcune sezioni piemontesi nemmeno dispongono di un sito internet e vedono una gestione di tipo altamente decisionistico al vertice.

In particolare, nel corso del laboratorio sulla comunicazione attraverso i social, nel focus group ci si è confrontati sulle diverse realtà avisine e abbiamo potuto, con malcelato stupore, constatare che da parte di alcune sezioni la strada della donazione differita viene considerata non percorribile quasi a priori. Abbiamo dunque, ancor più, la sensazione di essere delle mosche bianche in un mondo che dimostra spesso poca volontà e predisposizione al cambiamento di procedure e all’ascolto di chi, invece, pratica la donazione differita da anni con eccellenti risultati.

Nel confronto tra presidenti regionali, poi, presenti Piemonte, Valle d'Aosta e Veneto, sono emerse le importanti discussioni dell'ultimo anno e la necessità di ritornare celermente ad occuparsi degli aspetti prioritari di Avis e del proprio mondo, senza ulteriori disattenzioni. E’ stata sottolineata l’importanza di migliorare la comunicazione, trovando argomenti e materiali utilizzabili da tutte le Avis, occupando posti di rilievo nella contrattazione presso i centri di potere nazionali, e di impegnarsi per trovare veramente le basi per una discontinuità col passato che, allo stato attuale, è solo nelle parole e neppure nelle persone.

Tutti i materiali del corso saranno pubblicati sul sito di Avis Regionale Piemonte.

11 luglio 2018 Silvia Offria, Luca Castelnuovo, Attilio Rosso, Elisabetta Giovannone

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Festa dello Sport Vogogna 2018

Quest'anno per la prima volta l'Avis Senior è stata presente col gazebo alla festa dello sport a Vogogna nelle serate del 22/23 giugno, portando all'Avis Ossolana ben 20 nuovi iscritti.

Erano presenti: Turchi, Vittoni, Giovannone, Pella e Borsotti O.

Osvaldo Vittoni

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Partecipazione a Festa gemellati Gassino Torinese

Domenica 27 maggio a Gassino Torinese si è tenuta l'annuale festa dei nostri gemellati della FIDAS.

Erano presenti i consiglieri: Pella, Vittoni e Castelnuovo.

 

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1° Torneo Burraco Avis VCO

Domenica 29 Aprile scorso, si è tenuto nella preziosa cornice del Grand Hotel Majestic di Verbania il 1° torneo di Burraco di Beneficenza organizzato ed a favore dell'AVIS Provinciale VCO.
L'evento, ideato e realizzato dal nostro consigliere provinciale Luca Castelnuovo, ha visto la fattiva partecipazione della nostra Avis Ossolana con la collaborazione delle altre Avis comunali della provincia.
Numerose coppie di giocatori provenienti da tutta la provincia e con una folta rappresentanza extra provincia, con un tempo inizialmente clemente e gradevole, si sono ritrovate al tavolo verde per confrontarsi all'ormai diffuso gioco del Burraco, in un appassionante crescendo di partite tiratissime.

Ai saluti del Presidente Avis Provinciale Raffaele Sfratato ed alle indicazioni sulla giornata, sui gadget e sul gioco da parte di Castelnuovo, è seguita l'impeccabile gestione della parte giocata vera e propria del Giudice Arbitro sig. Roberto Perucchini, che ha prestato amichevolmente i propri servigi e si è prodigato per tutto il tempo affinché il torneo si svolgesse agevolmente e correttamente.

Il torneo secondo la metodologia Mitchell, sviluppatosi in quattro turni di quattro smazzate, ha alla fine designato quali vincitori, dell'ambìto premio di due cofanetti per una vacanza di tre giorni per due persone ciascuno, i sigg. Nava e Sorlini premiati dal presidente Avis Provinciale Raffaele Sfratato.
Grazie alla collaborazione di tutte le quattro Avis della provincia è stato possibile premiare tutte le coppie partecipanti con doni offerti dalle stesse Avis e da aziende del territorio, riscontrando l'apprezzamento e la gratitudine di tutte le 46 coppie partecipanti.
L'impeccabile organizzazione dei nostri volontari Avis presenti ha permesso che la giornata scorresse per il meglio, senza intoppi e particolari ritardi: un grazie di cuore per la fantastica disponibilità!
I disguidi legati all'impianto audio hanno ridotto significativamente la possibilità di comunicare col pubblico presente e quindi si sono saltate molte delle cose che avrebbero dato ulteriore impulso alla conoscenza della nostra associazione. Ne faremo tesoro.
La giornata si è conclusa con una partecipata e viva premiazione con l'augurio per un arrivederci alla prossima volta: il repentino quanto violento temporale sopraggiunto ha rinfrescato parecchio i corpi e gli animi che, dopo una giornata intensa di gioco, alla fine non hanno disdegnato.
L'Avis Ossolana ha partecipato in prima linea, portando diversi volontari all'evento che si sono molto prodigati, ed ha inoltre fornito l'acqua per tutti i giocatori oltre a diversi premi di valore che sono stati molto apprezzati.
Avis Provinciale VCO inoltre ringrazia tutte le persone che, direttamente ed indirettamente, hanno permesso la buona riuscita dell'evento, i partecipanti che hanno risposto positivamente ed in grande numero all'invito, la bella ed accogliente struttura che ha ospitato il torneo e tutte le aziende che cortesemente hanno messo a disposizione oggetti, buoni e premi vari per tutti i giocatori.
La provincia del VCO è una realtà di eccellenza nell'ambito di tutta l'Avis Regionale e Nazionale e la beneficenza raccolta permetterà di portare avanti la cultura della donazione di sangue volontaria, periodica, anonima, responsabile e non remunerata proponendo, tra l'altro, uno stile di vita sano, positivo e rispettoso, a vantaggio del donatore e del ricevente.
Un caloroso e sentito ringraziamento al Presidente Luca Consonni ed ai consiglieri e collaboratori Michele Di Lonardo, Laura Gallina, Elisabetta Giovannone, Rosanna Pella, Christine Sinoquet, Osvaldo Vittoni.

 

 

 

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"Vein Viewer"

Sabato 24 marzo 2018 nella sala prelievi dell'avis ossolana, si è tenuta una dimostrazione proposta da avis senior al fine di visualizzare al meglio le vene per i prelievi difficoltosi con l'apposito strumento "Vein Viewer" per un eventuale acqisto.

Erano presenti i dottori: Cerutti, Borsotti e Ruscitto, l'infermiera di turno, il presidente avis provinciale Tonna e parte del consiglio direttivo.

Osvaldo Vittoni

 

 

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Prima donazione della 18enne Savina Oberhoffer

19 marzo 2018: Prima donazione della 18enne Oberhoffer Savina, nelle foto con il Presidente Luca Consonni.

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Elezioni delegati Avis provinciale VCO

Risultati delle elezioni:

  • Pella Rosanna - 41 voti
  • Castelnuovo Luca - 37 voti
  • Gallina Laura - 37 voti
  • Protti Marilena - 35 voti
  • Turchi Carlo - 35 voti
  • Giovannone Elisabetta - 33 voti
  • Consonni Luca - 33 voti
  • Allegranza Adolfo - 31 voti
  • Gelain Aldo - 27 voti
  • Offria Silvia - 27 voti
  • Rosso Attilio - 23 voti
  • Ceravolo Maurizio - 14 voti
  • Ciurleo Antonio - 8 voti

 

lla Rosanna

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Oggi la sig. Michela, infermiera del Servizio Trasfusionale di Domodossola, si è recata presso la Ditta FiorOssola per sostituire terriccio e fiori della sala prelievi, già acquistati in precedenza.

I vasi che già c’erano, malaticci, sono stati ripiantumati e fiori e lavoro REGALATI ad Avis Domodossola.

Un grazie di cuore alla titolare di FIOROSSOLA dall’amministrazione di Avis Ossolana e da tutti i donatori.

RADIO SIVA

Acqua Lindos

LINK

  • Asl 14 Piemonte
  • AVIS Nazionale
  • Avis Piemonte
  • D.O.M.O. Donatori Ossolani Midollo Osseo
  • Radio RTO - l

ATTENZIONE

  • 5 x 1000 all
  • Accesso internet sede Avis

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