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Assemblea Straordinaria 1 dicembre 2018

 

assemblea01122018

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Come da nota interpretativa della Regione Piemonte (prot. n. 22256 del 25/10/2018), i donatori di sangue sono stati inseriti per la prossima campagna di  (con inizio dal 13 novembre 2018), nella categoria dei soggetti per le quali è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente.

Come da nota menzionata, i donatori interessati, che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni, la potranno richiedere semplicemente esibendo al medico curante il tesserino attestante la qualità di donatore.

Dr L. Ruscitto

20 settembre 2018

Alessandro Ferro, un'altro 18enne ha fatto la sua prima donazione.

(nella foto con il dott. Cerutti e il consigliere Vittoni)

Alessandro Ferro

 

 

 
 

’alba del Salento ci ha accolti, piovigginosa e fresca, la mattina di venerdì 18 maggio, dopo una notte in viaggio tra l’Ossola, la bergamasca e i cieli d’Italia, e un’aria salmastra ha riempito i nostri polmoni e, come avremmo scoperto un paio di giorni dopo, anche il nostro animo, colmo di risate, di bei momenti passati insieme, di battute sagaci e a tratti improvvise, di attimi di meridionalità contrapposti al logorio del nostro essere piemontesi.

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L’operosità dei lavori assembleari ci ha a sua volta accolti sin da subito, tra i primi ad accreditarci, pur rimandando l’effettiva presenza al pomeriggio, ché al mattino presto ci attendeva Gallipoli, piovigginosa e sferzata da un venticello un po’ troppo fresco per noi che credevamo in un clima quasi africano.

Καλλίπολις, calli-polis, bella città, la perla dello Ionio, ci ha accolti con l’imponenza del suo castello aragonese a pianta poligonale, con la bellezza della fontana greca, tra le più antiche d’Italia, pare databile al III secolo a.C., con la suggestione della piccola chiesa seicentesca dedicata a Santa Cristina al Porto Peschereccio, con l’ingresso in un mondo fatto di pescatori a riparar le reti, ambulanti a vender spugne di mare, ristoratori alla ricerca dei primi clienti e dunque disposti ad offrirci il vino bianco. E con un piacevole ed agognato ristorantino che ci ha offerto pesce fresco, cordialità e soddisfazione, dopo una lunga ricerca dettata dall’eticità del risparmio e vinta grazie ad esso e grazie all’appetito che si faceva sentire sin dalle 11, ora decisamente antelucana sia per il luogo che per il banchetto. Ma poiché la nostra colazione datava dall’una del mattino, i sordi richiami che provenivano da ciascuno di noi erano ampiamente giustificati.

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E anche se la stanchezza a tratti affiorava nei nostri passi stanchi e se si esprimeva quasi come Totò e Peppino nel chiedere a un passante: “Mi scusi, ma per tornare da dove siamo arrivati, dove dobbiamo andare?”, siamo stati coraggiosi e abbiamo affrontato una stancante e divertentissima ricerca del nostro albergo, guidati da un navigatore a tratti approssimativo e dalla dizione improbabile. E già, perché ci siamo persi e siamo finiti in un’altra Lecce, sobborgo di Lecce, stessa via ma con numero civico mancante. L’arrivo dunque al vero hotel, dopo aver più volte girato attorno a quello falso, complice un incidente appena avvenuto nell’unica via non a senso unico…, è stato salutato con un sospiro di sollievo e con l’apprezzamento delle camere preparate per noi, confortevoli e pulitissime.

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Le relazioni pomeridiane e l’inizio dei lavori hanno da subito indicato la direzione da seguire e gli argomenti su cui riflettere, e gli interventi dell’intera giornata di sabato da parte dei presidenti regionali hanno confermato che le tematiche affrontate sono comuni a tutte le realtà, pur mostrando approcci diversi e diverse possibilità di intervento per risolvere situazioni problematiche. Noi, nel nostro piccolo, ci avevamo già riflettuto nel corso della mattinata, a partire da quella ricerca dell’eticità del conto del ristorante per procedere poi in analisi più legate alla nostra realtà.

E abbiamo avuto la certezza di essere nel giusto, quando è apparso a tutti chiaro che “eticità” era il concetto chiave attorno al quale i lavori si sarebbero dipanati. Dopo cena, qualcuno a dormire, ma il Presidente no, lui ha riunione dei capi delegazione. Gioie e dolori degli incarichi onorifici.

Sabato. L’”affaire Campania” tiene banco per l’intera durata dei lavori e focalizza ulteriormente l’attenzione sulla necessità di seguire il codice etico non solo a parole. La volontarietà della nostra associazione presuppone la disponibilità di ognuno di noi di darsi all’altro, senza rivendicazioni di tipo retributivo e o favoritismi di nessun genere. Ne sappiamo qualcosa, e siamo convinti della giustezza del nostro operato.

Prima di sera, una visita alla Città di Lecce, una città chiara, bianca, segnata dalla presenza della pietra leccese, quasi un tufo chiaro e friabile, che contrasta e fa male agli occhi e al cuore quando la si vede stagliarsi in un cielo che oggi è blu, senza una nuvola, terso, pulito, immacolato. Mi siedo sui gradini in Piazza Duomo, una piazza che era ed è un cortile, un tempo chiuso da un cancello, e guardo con gli occhi dell’anima la città che fu, e immagino chi è passato di lì, chi ha aperto e poi chiuso quel cancello, chi ha trovato la pace o la guerra accanto a queste mura che ora accolgono genti da ogni dove.

Parlo con la gente del luogo, chiedo indicazioni, domando notizie sul luogo che sto vivendo e trovo ovunque gentilezza, disponibilità al dialogo, sorrisi. Ecco, sorrisi.

Poi, dopo la cena nel ristorante dell’albergo, che chiamiamo “Pensione Mariuccia” per l’approssimazione del servizio, del menu, dell’accoglienza, del maître, eccoci pronti…via, entusiasti e sicuri di noi verso San Cataldo, il Lido di Lecce, alla ricerca di un gelato e dello iodio da respirare a pieni polmoni. Lungo una superstrada costellata di semafori – chissà perché –, mentre noi rallentiamo perché è quasi rosso, l’auto accanto a noi viaggia tranquilla e prosegue senza problemi, via così, che tanto non c’è nessuno. Ci guardiamo neanche tanto sorpresi, ridiamo e, siamo qui, qui si farà così.

E’ tutto buio, poca illuminazione pubblica ci fa pensare a come è in realtà il mondo intorno a noi quando il sole non c’è, quando il giorno è andato a riposare, quando la notte è davvero notte. Qui, il senso dello scorrere del tempo c’è, si sente e si vive, qui ogni attimo è preludio di quello successivo, scandito dai ritmi della natura ancestrale.

San Cataldo, ci siamo. Beh, nessun problema di parcheggio, ma nemmeno di gelaterie, ché la stagione non è ancora iniziata e lì è il deserto. Ci siamo guardati ridendo , perché ci sembrava di essere a casa, in quel vuoto che spesso accompagna i nostri luoghi.

Tranne che ad Arona, dice naturalmente il Luca, e parte con una filippica su quanto sia nuova, bella, viva, attiva, e via così. Lo lasciamo parlare da solo e ci avviamo alla macchina.

Il gelato, ce lo prendiamo in una gelateria gettonatissima a due passi dall’albergo.

Domenica. Una sorpresa, meravigliosa, disarmante, lucida, chiara, pulita, che vorremmo non avesse fine. Esemplare esempio di comportamento etico e di correttezza personale e professionale, il Dott. Nicola Gratteri, Procuratore Capo di Catanzaro, ci intrattiene e ci commuove per oltre un’ora, in un’intervista che mette in risalto i valori morali che contraddistinguono la sua persona e il suo operato. Applausi.

E l’intervento conclusivo del nostro Presidente Alberto Argentoni, esempio di correttezza, di semplicità e chiarezza, di onestà intellettuale, che si conclude con “Forse vi ho deluso, ma non vi ho mai tradito”, non fa altro che aggiungere emozione e commozione ad una mattinata di un’intensità inusuale e quasi intimista. Ancora applausi, almeno da parte nostra.

E di nuovo via, in macchina, saliamo oltre Brindisi alla ricerca di un paesino di mare dove pranzare e rilassarci un po’, per far decantare tutto ciò che abbiamo imparato in questi giorni. Trovato, Torre Santa Sabina, frazione di Carovigno, circuito de “La ‘Nzegna”, festa religiosa del lunedì, martedì e sabato dopo Pasqua.

Mare blu blu, casette bianche, ristorantini sulla spiaggia, spiagge e calette con piccoli attracchi per piccole barche blu, cielo blu. E’ tutto blu, una meraviglia. Mettiamo i piedi a mollo io e Raffaele, desiderosi di fare nostra quell’acqua salmastra che da noi non c’è, di bagnarci in un mare limpido che sembra quello della Grecia. Ma lo diciamo sottovoce, se no il Gianni attacca con le sue storie di pescatori nelle isole greche… E io esagero, come sempre. Scivolo nell’acqua, atterro – si fa per dire – e mi rialzo bagnata fin sopra la cintola, felice e sorridente. Per me questo è il primo, e forse l’ultimo, bagno al mare per quest’anno. Mi cambierò in un bar, ma dopo, che adesso passeggiamo, beati e paghi di tutto questo mare, di questo sole, di questo mondo così bello, silenzioso, salmastro.

Brindisi, sul lungo mare che ha visto Virgilio comprarsi una casa parecchio tempo fa, che lo ha visto scrivere “Le Bucoliche” e passi de “L’Eneide”, ancora un gelato e la consapevolezza che tra poco tutto finirà e che torneremo alle nostre vite, ma anche la certezza che molto di noi è rimasto tra noi, indissolubilmente.

Aeroporto. Andiamo al gate, toh, va chi c’è, l’Alberto. Salve Presidente, ragazzi c’è il Presidente, il nostro Presidente, quello vero, mica il Raffaele! E l’assemblea continua, in un clima di amabilità, di spontaneità, di gentilezza e simpatia. Si parla di tutto ciò che ci sta a cuore, e prima che lui si avvii verso il gate per Roma, facciamo, finalmente, quelle foto che ci sono sfuggite nella confusione di Lecce, quelle foto che ci apparivano forse banali perché quasi imposte dal politicamente corretto.

E invece no, qui no, queste son foto vere, e questa è la vera, degna conclusione di questi tre giorni.

Silvia

L’AVIS TRA RIORDINO DEL TERZO SETTORE, AGGIORNAMENTO NORMATIVO E SFIDE PER IL PROSSIMO FUTURO

Una due giorni intensa e partecipata ha visto anche noi protagonisti di questo corso di formazione. Pur non essendo consiglieri della comunale, abbiamo però rappresentato, insieme ai colleghi di Omegna e Stresa, la compagine associativa del Verbano Cusio Ossola.

Le relazioni sulla normativa europea afferente il trattamento dei dati personali, entrata in vigore a far data dal 25 maggio u.s., ha chiarito, come già avvenuto nel seminario di Milano tenutosi la scorsa primavera, alcune modalità operative che dovranno essere adottate. A titolo di esempio, la distruzione della documentazione qualora i dati non vengano più trattati per le ragioni richieste e la comunicazione agli interessati dei soggetti terzi fruitori di tali dati.

 

La trattazione degli argomenti relativi al riordino del terzo settore ha messo in evidenza il cambio di denominazione che dovrà tenersi presente d’ora in avanti, terzo settore e non più organizzazione di volontariato, e alcune procedure di tipo fiscale e amministrativo per le quali, a onor del vero, siamo già sufficientemente allineati.

Circa le modalità di comunicazione con l’esterno, la nostra situazione ci è apparsa decisamente all’avanguardia, laddove alcune sezioni piemontesi nemmeno dispongono di un sito internet e vedono una gestione di tipo altamente decisionistico al vertice.

In particolare, nel corso del laboratorio sulla comunicazione attraverso i social, nel focus group ci si è confrontati sulle diverse realtà avisine e abbiamo potuto, con malcelato stupore, constatare che da parte di alcune sezioni la strada della donazione differita viene considerata non percorribile quasi a priori. Abbiamo dunque, ancor più, la sensazione di essere delle mosche bianche in un mondo che dimostra spesso poca volontà e predisposizione al cambiamento di procedure e all’ascolto di chi, invece, pratica la donazione differita da anni con eccellenti risultati.

Nel confronto tra presidenti regionali, poi, presenti Piemonte, Valle d'Aosta e Veneto, sono emerse le importanti discussioni dell'ultimo anno e la necessità di ritornare celermente ad occuparsi degli aspetti prioritari di Avis e del proprio mondo, senza ulteriori disattenzioni. E’ stata sottolineata l’importanza di migliorare la comunicazione, trovando argomenti e materiali utilizzabili da tutte le Avis, occupando posti di rilievo nella contrattazione presso i centri di potere nazionali, e di impegnarsi per trovare veramente le basi per una discontinuità col passato che, allo stato attuale, è solo nelle parole e neppure nelle persone.

Tutti i materiali del corso saranno pubblicati sul sito di Avis Regionale Piemonte.

11 luglio 2018 Silvia Offria, Luca Castelnuovo, Attilio Rosso, Elisabetta Giovannone

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Scarica questo file (sottoscrizione a premi 2018.pdf)Sottoscrizione a premi feste campestri Calice 2018 64 kB

Quest'anno per la prima volta l'Avis Senior è stata presente col gazebo alla festa dello sport a Vogogna nelle serate del 22/23 giugno, portando all'Avis Ossolana ben 20 nuovi iscritti.

Erano presenti: Turchi, Vittoni, Giovannone, Pella e Borsotti O.

Osvaldo Vittoni

Domenica 27 maggio a Gassino Torinese si è tenuta l'annuale festa dei nostri gemellati della FIDAS.

Erano presenti i consiglieri: Pella, Vittoni e Castelnuovo.

 

Domenica 29 Aprile scorso, si è tenuto nella preziosa cornice del Grand Hotel Majestic di Verbania il 1° torneo di Burraco di Beneficenza organizzato ed a favore dell'AVIS Provinciale VCO.
L'evento, ideato e realizzato dal nostro consigliere provinciale Luca Castelnuovo, ha visto la fattiva partecipazione della nostra Avis Ossolana con la collaborazione delle altre Avis comunali della provincia.
Numerose coppie di giocatori provenienti da tutta la provincia e con una folta rappresentanza extra provincia, con un tempo inizialmente clemente e gradevole, si sono ritrovate al tavolo verde per confrontarsi all'ormai diffuso gioco del Burraco, in un appassionante crescendo di partite tiratissime.

Ai saluti del Presidente Avis Provinciale Raffaele Sfratato ed alle indicazioni sulla giornata, sui gadget e sul gioco da parte di Castelnuovo, è seguita l'impeccabile gestione della parte giocata vera e propria del Giudice Arbitro sig. Roberto Perucchini, che ha prestato amichevolmente i propri servigi e si è prodigato per tutto il tempo affinché il torneo si svolgesse agevolmente e correttamente.

Il torneo secondo la metodologia Mitchell, sviluppatosi in quattro turni di quattro smazzate, ha alla fine designato quali vincitori, dell'ambìto premio di due cofanetti per una vacanza di tre giorni per due persone ciascuno, i sigg. Nava e Sorlini premiati dal presidente Avis Provinciale Raffaele Sfratato.
Grazie alla collaborazione di tutte le quattro Avis della provincia è stato possibile premiare tutte le coppie partecipanti con doni offerti dalle stesse Avis e da aziende del territorio, riscontrando l'apprezzamento e la gratitudine di tutte le 46 coppie partecipanti.
L'impeccabile organizzazione dei nostri volontari Avis presenti ha permesso che la giornata scorresse per il meglio, senza intoppi e particolari ritardi: un grazie di cuore per la fantastica disponibilità!
I disguidi legati all'impianto audio hanno ridotto significativamente la possibilità di comunicare col pubblico presente e quindi si sono saltate molte delle cose che avrebbero dato ulteriore impulso alla conoscenza della nostra associazione. Ne faremo tesoro.
La giornata si è conclusa con una partecipata e viva premiazione con l'augurio per un arrivederci alla prossima volta: il repentino quanto violento temporale sopraggiunto ha rinfrescato parecchio i corpi e gli animi che, dopo una giornata intensa di gioco, alla fine non hanno disdegnato.
L'Avis Ossolana ha partecipato in prima linea, portando diversi volontari all'evento che si sono molto prodigati, ed ha inoltre fornito l'acqua per tutti i giocatori oltre a diversi premi di valore che sono stati molto apprezzati.
Avis Provinciale VCO inoltre ringrazia tutte le persone che, direttamente ed indirettamente, hanno permesso la buona riuscita dell'evento, i partecipanti che hanno risposto positivamente ed in grande numero all'invito, la bella ed accogliente struttura che ha ospitato il torneo e tutte le aziende che cortesemente hanno messo a disposizione oggetti, buoni e premi vari per tutti i giocatori.
La provincia del VCO è una realtà di eccellenza nell'ambito di tutta l'Avis Regionale e Nazionale e la beneficenza raccolta permetterà di portare avanti la cultura della donazione di sangue volontaria, periodica, anonima, responsabile e non remunerata proponendo, tra l'altro, uno stile di vita sano, positivo e rispettoso, a vantaggio del donatore e del ricevente.
Un caloroso e sentito ringraziamento al Presidente Luca Consonni ed ai consiglieri e collaboratori Michele Di Lonardo, Laura Gallina, Elisabetta Giovannone, Rosanna Pella, Christine Sinoquet, Osvaldo Vittoni.

 

 

 

19 marzo 2018: Prima donazione della 18enne Oberhoffer Savina, nelle foto con il Presidente Luca Consonni.

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Sabato 24 marzo 2018 nella sala prelievi dell'avis ossolana, si è tenuta una dimostrazione proposta da avis senior al fine di visualizzare al meglio le vene per i prelievi difficoltosi con l'apposito strumento "Vein Viewer" per un eventuale acqisto.

Erano presenti i dottori: Cerutti, Borsotti e Ruscitto, l'infermiera di turno, il presidente avis provinciale Tonna e parte del consiglio direttivo.

Osvaldo Vittoni

 

 

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